Di come un giorno rimpiangeremo di essere stati inossidabili, quelle volte

agosto 28, 2012 § 6 commenti

Le cose che non vedo ci hanno sangue addosso apostoli grigi volete forse dirmi che si muore presto di domenica d’agosto e nessuno ci bada che tanto eravamo tutti appiccicaticci lo stesso per l’anticiclone, faceva davvero caldo assai un gran caldo qui vicino all’Africa caldo boia e scrostare un viso dal fondo della rupe è un lavoraccio con un caldo così. Eravamo buoni solo a farci matasse sofisticate per un certo gusto di non arrivare mai al punto primo o una certa paura che questo punto primo potesse poi annegarci più del mare che quest’anno non ci ha provato nemmeno una volta a travolgerci tutti, stravolgerci dentro un’onda da sopra la testa che ci colpisse in pieno, la sabbia di quest’anno non so il gusto che ha, all’incirca sarà uguale ad anni fa tre che sbagliavo i numeri civici da prenderci le persone e invece forse era la unica cosa giusta che mi era venuta fuori, l’impazienza. Accanto e intorno sono geograficamente quasi uguali e ci hanno dentro tutta la differenza di una lunga lama tra una costola e l’altra mezza fuori che ti rimane anche un poco di tempo per specchiarti prima di dimagrire per sempre. L’impreparazione congenita alla sopravvivenza che senso ci ha affogare in uno sguardo millesimale che a stento ha un nome, gli occhi hanno una sacco di colpe che non pagano mai, incoscienti. Questo materiale degli sguardi che mi si appiccica a certe sinapsi lente persistenti e odora uguale come le ferite è tra le cose di cui vorrei morire un giorno e tu non eri tu ma ci sembravi ed eri bella assai in quel secondo rapido rifugiatosi tra le increspature salate di un tramonto che stava per arrivare, quel rosso disperso sull’acqua sembrava ci fosse il mio cervello a mollo con tutto il sangue arreso da rilasciare, e ci nuotavo dentro, a tutto, a niente.
Annunci

Dove sono?

Stai visualizzando gli archivi per agosto, 2012 su deanmorrisonn.